LA MIA CAPTCHA ANTI SPAM

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Allora invasati di internet…mi è venuta a mente una cosa.

Avete presente quando volete modificare la vostra paginetta di Mypace per esempio, e si apre quella pagina con quella figura strana con i numeri e le lettere e vi chiedono di digitarli? Insomma la Captcha? Ecco…quella cosa serve per capire se voi siete umani o meno, serve per bloccare lo Spam e il Pishing.

Cioè in pratica se sei un essere umano passi, se sei spam, resti fuori: il concetto base è questo.

Vi è mai capitato di conoscere qualcuno, che vi piaceva? Di lasciarla o lasciarlo entrare nella vostra vita e tutto…e poi ad un certo punto, magari anni dopo, questo tizio o tizia…nel giorno del giudizio si è rivelato essere una persona di poco conto? Intendo dire poco poco.

Di cosi poco conto da farvi rimangiare fino all’ultima parola buona spesa per lui/lei a tal punto da ingrassare? Ingrassare per discorsi rimangiati è roba eh!

Di così scarsa profondità da farvi mettere lì a riflettere davanti ad una tazza di tea, a ripensare alle cose che avete condiviso e fatto con questo/a e a farvi esclamare: “Hey! Io rivoglio indietro tutto!”.

Di così tanta inutilità che ci avete pianto e siete pure indispettiti per averci pianto, allora piangete perché vi sentiti stupidi ad averci anche pianto, e rivolete indietro anche le lacrime perché non le volevate sprecare per qualcuno di poco conto appunto, ma magari per un bel film.

Di valore così rasente allo zero da farvi seriamente rimettere in discussione il vostro modo di vedere il mondo, di vedere la gente, di vivere la vostra vita e soprattutto da non farvi più fidare della vostra capacità di giudizio?

Ecco a me non era mai successo niente del genere prima…quindi insomma come uno può capire, la cosa mi ha fatto un po’ sprofondare lo stomaco ecco. Avete presente la sensazione della nutella? C’è un enorme barattolo di nutella sullo scaffale. Ogni giorno lo vedete e siete felici, non tanto perché avete bisogno di mangiare la nutella ogni cinque minuti, ma perché semplicemente sapete che in caso di bisogno la nutella è lì, sul vostro scaffale. Poi arriva il giorno che vi sentite soli depressi e disperati, capita a tutti no?, andate fiduciosi verso lo scaffale, aprite il barattolo e dentro non c’è NIENTE. Scoprite che non c’è mai stato niente, che era solo un barattolo promettente e basta, ma era vuoto. Insomma alla fine è solo nutella…uno va al supermercato e se la ricompra ecco. Ma quando guardi in una persona e scopri la superficialità è un po’ diverso.

E’ arrivato il dolore.

Poi una volta passato il dolore è arrivata l’incazzatura, breve ma intensa.

Dopo l’incazzatura è arrivata la risata. Lunga, divertente, di gusto, e lo devo dire: di superiorità, perché insomma…diciamoci la verità io non mi cambierei con qualcuno così…certo queste persone vivono meglio di sicuro…ma infondo fanno ridere. C’è una cosa che ho sempre sentito dire e ora ho sperimentato che vuol dire: che le persone non tirano fuori quello che sono quando va tutto bene ed è tutta una gran festa, e ci si fanno le foto stupide e felici, ma quando le cose si complicano o si mettono male ed è allora che si capisce chi sono veramente. Poi riguardi le foto e ti senti stupido sul serio, e ti viene voglia di buttare via la macchina fotografica.

Ecco…però la cosa ha lasciato il segno insomma e quindi ci ho pensato tanto. Perché uno sta attento al genere di gente che si mette intorno, alcuni prendono morti e feriti perché in un certo periodo della vita li torna comodo così, ipocriti opportunisti superficiali (chiamiamo la gente con il loro nome via!), ma non è il mio caso, non lo è mai stato. Sono sempre stata attenta a chi permettevo di influenzarmi, a chi permettevo di “modificarmi”, e ho toppato. Toppato alla grande proprio…E non una ma due volte! Roba seria! Quindi ecco cosa ho pensato:

Che sarebbe grandioso se esistesse una Captcha per gli esseri umani, tipo…sei la bella persona che sembri o alla resa dei conti ti rivelerai solo spam? Perché se sei spam resta fuori, non mi interessi, levati di torno. In questo modo ci si eviterebbe di buttare nel cesso parole, lacrime, serate, affetto, esperienze e tutto il resto. Se invece sei bello sul serio, entra, modifica, fai quello che vuoi, fammi anche male se capita perché so che non lo farai per farmi soffrire ma perché avrai solo sbagliato, sei il benvenuto e se serivisse un giorno mi taglierò anche un braccio per te, perché so che tu faresti lo stesso.

CRI, CRI LAMA SABACTANI?

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Lo sai che arriva un momento in cui uno deve fare i conti con i propri errori, e accettare le conseguenze, in silenzio, senza protestare. Ma questo non è possibile. Sai anche che ci sono momenti nella tua vita in cui tutto si complica, di solito tutto insieme. Ma questo non ti rende certo pronta ad affrontarli, questi momenti. Sai che arriva un punto in cui ce la devi fare per conto tuo, che te la devi gestire da sola, perchè è così che è. E anche se ti senti pronta, anche se sai che non sei sola, se sai che l’armatura piano piano sta diventando più indistruttibile…beh…questo punto non ti fa comunque meno paura. Sai che gli equilibri si trasformano in disequilibri in un attimo. Ma questo non ti vieta di continuare a cercarlo ostinatamente, l’equilibrio. Sai che la vita ti mette continuamente davanti problemi e poi con una serie di eventi improbabili ti presenta anche la soluzione. Ma questo non ti fa smettere di cercarla faticosamente da solo, questa soluzione. Sei consapevole anche del fatto che il muro che ti tiri su intorno ogni volta che ne senti il bisogno non ottiene il risultato di farti sentire al sicuro, ma quello di farti sentire all’ombra e lontana da tutto. Sai che non sempre le persone riescono a darti ciò di cui hai bisogno quando ne hai bisogno, e allora devi accettare quello che ti danno. Ma questo non significa che riesci ad accontentarti. Sai che ci sono troppe cose che hanno un senso solo se le condividi con qualcuno, e alla fine ti ci abitui a condividerle con te stessa. Ma sai che è fottutamente diverso e nella tua testa echeggia di continuo un insistente E SE. Sai che ci sono dei luoghi magici, che sono sempre lì, sempre ugualmente bellissimi. Ma quando ci torni da sola ti rendi conto che quella canzone meravigliosa non ha più parole.
E’ da queste consapevolezze e dal continuare a desiderare comunque la cosa contraria che nasce la malinconia, l’amarezza, la rabbia e la smania. Sono queste consapevolezze che ti fanno andare avanti, ma ti riportano continuamente indietro. Siamo svantaggiati: nella lotta contro noi stessi perdiamo noi comunque.
E’ rendersi conto che siamo diventati un banale luogo comune quando eri convinta che saremmo stati l’eccezione più bella e meglio riuscita, che ti fa piangere così.

PERSONE

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Semplificando in modo eccessivo, si può dire che ci sono 4 tipologie di persone:

LE PERSONE CATTIVE:
le persone cattive sono quelle che si divertono a far del male agli altri, o che traggono infinito piacere dal vedere soffrire la gente. Io sono stata fortunata. In vita mia non ho mai incontrato una persona cattiva. Prima pensavo di si, la mia professoressa di filosofia del liceo…ma ora, a distanza di anni, capisco che era solo frustrata, non era cattiva. Insomma si parla di roba pesa qui…godere nel far male…cose brutte. Siamo ai livelli estremi…Hitler, Titti o che ne so….Mr. Blonde.

LE PERSONE BUONE:
loro sono buone. Se fanno del male a qualcuno non lo fanno certo perchè ci godono, è che sbagliano soltanto. Infondo sono umane anche loro. E quando una persona buona fa del male a qualcun’altro, soffre. Il mondo, secondo la mia visione ottimistica di questa mattina, è popolato soprattutto da questo tipo di gente. Grazie al cielo.

LE PERSONE COMPLICATE:
loro sono le più difficili da gestire, anzi, è quasi impossibile. E’ un lavoro che richiede impegno e dedizione e anche in quel caso non è detto che le cose vadano bene. Non ci sono garanzie con questo tipo di persone, ma ahimè questa tipologia è quella che attrae maggiormente. Insomma voglio dire…a tutti sarà capitato di avere a che fare con un rappresentante di questa categoria. Sono quelle persone che ti fanno urlare “Perchè???” sotto la loro finestra in una notte di pioggia. E’ successo a tutti no? In ogni caso…quando le persone complicate fanno del male a qualcun altro non è come per le persone cattive, è che loro sono fatte così. Non lo fanno mica apposta. Con loro può succedere e basta. E’ un po’ come con le sigarette…c’è scritto sopra che sono potenzialmente pericolose, ti avvertono. A tuo rischio e pericolo. E se ti piace fumare, fuma. Però se poi ti becchi qualcosa, sono affari tuoi. Eri stato avvisato. Io non ho nemmeno mai pensato di smettere, guarda un po’ come son fatta male. Quindi insomma, nonostante questa gente ci faccia soffrire, ci spiazzi, ci distrugga, ci faccia impazzire eccetera, alla fine gli si rimane accanto. Non perché si è scemi o masochisti, ma perché le amiamo. Un esempio di persona complicata? E’ facile…per rimanere in tema tarantiniano: Bill. L’esempio perfetto.
Avete presente cosa dice alla Sposa verso la fine del Vol.2 ?
Se c’è qualcuno che ancora non ha visto Kill Bill (che ci fate ancora qui? Andate al videonoleggio subito!! Forza!!), vi faccio un riassunto veloce: Bill e la Sposa sono due killer innamorati, lei scopre di essere incinta e fa credere a Bill di essere morta per cambiare vita, Bill lo scopre e il giorno delle nozze di lei va in chiesa e fa una strage. Lei è lì vestita da sposa con il suo pancione e lui la fa picchiare a sangue, poi le spara in testa e la lascia lì a morire. Che bastardo malefico, penserà qualcuno. Alla fine le spiega il suo gesto. Avete presente che cosa le dice?
“Ho reagito male” e aggiunge: “Io sono un killer, un assassino bastardo, tu lo sai, e ci sono delle conseguenze quando spezzi il cuore a un assassino bastardo”
Non fa una piega. Ecco. Bill è una persona complicata.

Poi c’è un’altra categoria di persone, la peggiore in assoluto…
LE PERSONE BUONE CON RISERVA:
questo tipo di essere umano è fondamentalmente buono. Però rimane tale fino a che non succede qualcosa. Se per caso voi sbagliate qualcosa queste persone non perdonano. I rappresentanti di questa categoria ispirano una fiducia infinita, ispirano un amore potente, e voi vi fidate, vi mettete nelle loro mani, li adorate. Difese abbassate. Vulnerabilità totale. Ma attenzione a quello che fate. Perché ogni passo falso, ogni errore che commettete, vi si rivolterà contro. Questa gente conosce i vostri punti deboli perché voi glieli avete fatti vedere tutti. E poi…un vostro errore e loro subito…affileranno la spada, mireranno, e appena sarete a portata di lama…ZAC! Affondata laddove sanno che vi fa più male. E voi rimanete lì, soli e indifesi, a morire dissanguati, come dei perfetti coglioni.

COCCIA E INCOLLA

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14 Febbraio 2007

“L’altro giorno, non mi ricordo dove, ho sentito che è tipico degli amori quelli veramente unici di finire in maniera tragica. E’ proprio un meccanismo del cervello di far finire tutto in una enorme botta piuttosto che vederlo svanire ed appassire. Bello, io ci credo. Probabilmente se avessimo continuato a stare insieme ti avrei ucciso. Così, a caso. Secondo me è così e questo mi conforta un po’”

Ci sono cose di cui vorrei parlarti. Ci sono cose che vorrei chiederti. Tue opinioni che potrebbero essere fondamentali per le mie scelte. Strade che avrei potuto prendere se solo tu mi avessi detto che era giusto. Canzoni che ascolterei se tu mi dicessi che sono belle. Libri che leggerei e annuserei se tu mi dicessi che ne vale la pena. Film che vedrei solo con te. Cibi dalla strana provenienza e dall’aspetto incerto che assaggerei. File ai check in in cui ti guarderei incuriosita ed emozionata. Luoghi nuovi che esplorerei con la gioia di farlo. Sigarette che ti darei volentieri. Lunghe chiaccherate per tirare fuori la verità sperando che duri. Ci sono litri di lacrime che ti farei asciugare. Abbracci che ti regalerei con gioia. Quadri che ti avrei fatto fissare per ore. Odori per strade che ti avrei fatto annusare la domenica mattina presto. Facce, anime e storie che vorrei tu avessi conosciuto. Un grande mi dispiace che forse avrei dovuto dirti meglio. Uno strano periodo di cui tu ovviamente hai visto solo una faccia. Tanto dolore di cui tu naturalmente non sospetti l’esistenza. Una decisione difficile che ho dovuto mantenere con una forza e un’insicurezza che non ti ho mai mostrato. Dubbi di cui non sospetti l’esistenza. Il perdono verso me stessa a cui mi sono dovuta costringere che tu non sai. Un periodo così lungo e difficile per me che non ti ho mai svelato perché non ne avevo il diritto. Rispetto per se stessi così forte da portarti avanti. Meccanismi di difesa che ti portano ad escludere tutto e tutti. Questioni in sospeso. Cadute. Fosse scavate con le mie mani per poi risalire. Tu che ogni volta cerchi di relegarmi in quella fossa. Diverse reazioni ai problemi. Silenzi troppo troppo lunghi. Parole e frasi dette con cattiveria. Incomprensioni che cominciano a puzzare. Rancori al monossido di carbonio. Rinnegazione del passato per non impazzire nel presente. Delusioni. Rancore pesante. Ironia affilata. Solitudine. Rassegnazione. Mancanza. Riavvicinamenti e distacchi. Manipolazione della realtà. Reinventare il passato per renderlo accettabile da odiare. Censurare i sentimenti. Fiducia. Odio odio. Respingere. Trattenere. Soprannomi divenuti fuori luogo. Ricordi dimenticati. Finte lontananze. Superficialità. Estirparti dalle mie abitudini. Tenerti fuori. Relegarti in un posto indefinito. Eliminarti dalle mie emozioni. Sentirsi buttare fuori. Sentirsi un bersaglio. Sentirsi accusare. Sentirsi eliminare. Aver condiviso qualcosa con qualcuno e sentirsi dire che era troppo. Che era pesante. Carezze finte. Finte coltellate. Rabbia. Vuoto. Mancanza. Dolore. Ricordi. Speranze. Comprensione e pazienza.
Le persone non cambiano. Reagiscono ai cambiamenti, e basta.
Ho riempito di parole e disegni un muro, non lo ridipingere di bianco ti prego. Perché io…li ho sempre odiati, i muri bianchi.

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