Oggi tento invano di alzare il sopracciglio sinistro e fare la faccetta ammiccante per l’ennesimo sconosciuto, mi vesto alla moda-trendy-firma-super-yeah (sandalo tacco 0, pantalone militare al ginocchio e canottiera da una sterlina e mezzo, in quel posto alle grandifirmedistocaz**), prendo Guilbert e lo sbatto sul letto, (“Guilbert” è il mio pc portatile), e digito sulla tastiera l’interrogativo del giorno:
“Siamo alla costante ricerca di stimoli esterni, perchè siamo vuoti e tristi?
O ci sentiamo vuoti e tristi perchè non riceviamo nessuno stimolo esterno?”
Ultimamente è tornato alla ribalta Sex and the City.
Infatti, per tutti coloro che in 10 anni ancora non lo avevano mai visto, ora finalmente sull’onda del successo del tanto pubblicizzato film, la tv ci va riproponendo serie su serie, e considerando che ho la brutta abitudine di paragonare tutto quello che vedo alla mia vita, e viceversa, ho cominciato a pensare….
Te lo immagini che palle se Sex and the City lo ambientavano in Italia, magari a Livorno?
In the city… dove se si continua ad accoppiarci fra di noi, fra qualche decennio nasceranno bambini con la coda di maiale (da G.G.Marquéz, n.d.d.).
In the city… dove “Magari stasera esco e conosco qualcuno di nuovo”… si. Prova con un annuncio sul giornale, perchè nessuno ti presenterà nessuno, nemmeno se ci sta parlando di fronte a te.
In the city… dove “La sai la novità? Tizia s’è messa con Tizio”
“Chi è Tizio? Lo conosco?”
“Si, è quello che stava insieme a Tal de Tali, che poi s’è messa con Pinco, che è la cugina di Pallino, che è l’ex di Tizia appunto e che ora Pinco non so se lo sai, ma sta con Tal de Tali?”
“Ah deh! Chiamala novità!!!!”
In the city… dove la sera… si esce con in tasca 5 euro, che ci devono bastare per tutta la settimana, “magari un ponce a metà?”
In the country… dove non puoi nemmeno farti una bevuta, che se poi guidi ti fanno una multa di migliaia di euro, pari a quanti giorni di galera gentilmente non ti fanno fare, ti ritirano la patente, e buona serata anche a lei agente, grazie. Eh gente in Leghorn i taxi non li chiami col fischio, nè con la mano, e poi costano troppo, gli autobus non ci sono, la metro non c’è… cosa si deve fare? Andare in risciò?
In the city… dove stasera a quale favolosa inaugurazione di quale favoloso locale con favolosa gente si va? “Deh si va al Mauri” (Mauri:noto e quasi unico posto di ritrovo livornese) Dove puoi assistere ad una sfilata di proto-tronisti col petto depilato e dal magico accento labronico che peraltro non riescono a fare centro nel wc nemmeno se gli punti un fucile alla testa.
In the city… dove altro che scrittrici, galleriste, avvocatesse e pr… qui si passa dal 12-40 part time agli scaffali dell’Ipercoop part time in un battito di contratti di 3 mesi.
In the country… dove altro che “Voglio un figlio” “Io invece non voglio un figlio sennò nel vestitino di Prada non c’entro più”… qui c’è poca scelta, si tengono annodate le nostre tube di trombatori precari, che se disgraziatamente ci scappasse un frugoletto, messi come siamo o ce lo vendiamo o ce lo mangiamo. Ma attenzione a quel che fate, che nello stato dove il Papa regna sovrano, se trovate il dottore timorato di Dio può anche non darvi la pillola del giorno dopo… “magari lo adotterebbe lei allora, eh doc? Magari mi manda una foto della prima comunione. Testa di cazzo.”
In the country… dove altro che parità fra i sessi… lì da voi a parte Schwarzi, i politici li tirano giù dai calendari, li rivestono, e poi li schiaffano in parlamento a fare le belle statuine? Magari per difendere la gente da quello che loro hanno fatto fino a ieri? No, perchè se è così… siete proprio nella merda anche voi.
Io, sono sincera, un programma così, non lo guarderei nemmeno sotto tortura.
Però lo vivo tutti i giorni.
Ma non è l’Italia il bel paese? L’arte? Il sole?
Non è questa la città dove se il Livorno va in serie A viene proclamata giornata di festa?
Tutti orgogliosi di essere livornesi: deh, ir ponce, ir vernacolo, ir mare, ir cacciucco, il Livorno, la Fotezza e il Mauri, a noi ci bastano, ora ci s’ha anche la notte bianca! Tutti in via Ricasoli con i sedicenni! O cosa voi di più? A Livorno? E ci si sta di morto bene!
La città di Modigliani! Dove l’unica mostra che ci hanno fatto è stata quella di Fattori, senza considerare che a Livorno il museo Fattori c’è in pianta stabile.
Da una città il cui fondatore è ritratto tutto tronfio in un bel monumentino-simbolo in cui 4 poveri mori sono incatenati sotto di lui, d’altra parte, che ti puoi aspettare?