Hanno aperto una libreria a Livorno. Un libreria di quelle grandi intendiamoci, da grande città, tipo Firenze, Milano, Roma, capito il tipo no? Si mormora in giro che vogliano trasformare la labronica landa in una vera città.
Innanzitutto hanno tirato una gettata di cemento e l’hanno popolata di pali della luce e nominata “Porta a Terra”, nome suggestivo.
“Porta a Terra” comprende:
LE TORRI, che uno pensa di trovarci Sauron e Saruman, e invece ci trova Decatlhlon e L’AC Hotel.
IL PALALGIDA, o come lo chiamo io il PalaTETTA. Se lo vedeste capireste il perchè. Chi l’ha progettato, o era un grande fan di Woody Allen o era uno che da piccolo non è stato allattato dalla mamma ed è cresciuto con gravi turbe.
LE FONTI DEL CORALLO, un centro commenciale in cui regnano le incessanti urla dei bambini, un luogo per famigliole dove regna il gelo in estate e l’inferno di fuoco in inverno, dove potete trovare gli stessi negozi che ci sono nel resto della città, solo che qui sono in versione mignon, e il fiore all’occhiello: L’IPERCOOP. All’inizio l’Ipercoop si chiamava La Poletaria (ah ah ah), fondata da operai, impiegati ed artigiani, era nata per aiutare la popolazione stremata dalla fame. Oggi invece sembra che vogliano ridurre la suddetta popolazione alla suddetta fame.
CASTORAMA, dove si possono trovare le stesse cose che si trovano nelle ferramenta, ma ad un costo cui il ferramenta venderebbe se stesso.
E, dulcis in fundo…
IL MEDUSA MULTICINEMA, dove per vedere un film mangiando pop corn puoi spendere fino a 15€, che peraltro ha causato la chiusura di praticamente tutti i cinema di Livorno, quelli col sipario rosso, quelli dove potevi sederti dove volevi. Nota bene: se siete studenti non avete sconti, ma se siete militari o tifosi di calcio si, però dovete presentarvi con la sciarpa della vostra squadra del cuore! Che state aspettando??!!
Ma andiamo avanti…
Hanno ristrutturato un albergo, L’HOTEL PALAZZO, vecchio orgoglio del lungomare livornese, nell’Ottocento forse, perchè a memoria d’Homo Sapiens è sempre stato abitato dai topi, a proposito… dove sono finiti tutti quei topi? Qualcuno li ha visti per caso? Vabbè, comunque…
Hanno aperto ZARA, capito! C’è Zara a Livorno, una gran cosa. Una volta ero sul bus e ho sentito una vecchietta dire ad un’altra: “Ci sei già andata da Sara, ir negozio novo?” E l’altra rispondere: “No, ma ci voglio andà! dev’esse bello!” e me le sono immaginate vestite con i pellicciotti sioux del primo piano. All’inizio vedevi gente improbabile a giro con la bustina di Zara. Tutti avevano una bustina di Zara in mano. Ho anche pensato che ci fosse un negozio che vendeva bustine di Zara a metà prezzo. Poi mi sono a”zara”data ad entrare uno dei primi gioni di apertura e mi sono resa conto che in effetti c’era tutta Livorno dentro. Dai punk abbestia, alle ragazzine stampino, agli emo, alle vecchiette con le buste della spesa che mi conficcavano spine dei carciofi negli stinchi mentre cercavano di passare avanti a me alla cassa. Tutti da Zara. Olè. Ci s’ha finalmente qualcosa da fare. Peccato la crisi. Ma tranquilli, i prezzi non sono poi così alti… L’unica cosa, ragazzi, se posso permettemi: ma le taglie che avete sono le taglie convenzionali europee? Perchè mi pare vi teniate un po’ sullo strettino, o sul larghino, senza vie di mezzo.
Ti provi una 42, non ci stai, diventi blu. Ti provi una 44 e ci navighi… Se la trovi la 44. Perchè di solito ti rispondono: “No, c’è solo la 40, o la 38″. E tu rispondi: “No, grazie, la 38 l’avevo trovata anche da Prenatal in Rosa shocking”. E te ne vai pensando di essere un freak della natura.
Comunque, vabbè…. dopo averci dotato di una giungla d’asfalto e lampioni dove quando parcheggiate avete in tasca 100€ e quando andate via la vostra unica speranza è rubare il carrello ad una vecchietta per recuperare almeno un euro… dopo un albergone dove puoi fare l’aperitivo sul tetto a 12€ (però si vede il mare! Perchè? Il mare non si vede gratis anche dalla strada?), dopo averci dato un posto dove vestirci (se trovi una taglia che ti stia), viviamo la rivoluzione culturale!
Apriamo una libreria!!!
La storia del posto in cui l’hanno aperta vi può dare una vaga idea della sfida lanciata alla popolazione. Il Teatro Lazzeri. Per chi non è di queste parti un breve riassunto: dai suoi albori (gli anni venti) fino a…di preciso non si sa quando…è andato alla grande… era un teatro famosissimo, ci facevano addirittura le anteprime delle turnè. Poi, da quando mi ricordo io è sempre stato un cinema porno. Mi ricordo che quando ero piccola passavo da quella strada, vedevo i manifesti e pensavo che da grande mi sarebbero venuti i capezzoli a stella…Insomma questo bellissimo luogo, che chissà quante seghe ha visto, oggi è una libreria. Una volta un vecchietto m’ha detto: “Sai, io qui c’ho visto La carica dei Seicento!” e io: “Ah bello, spero fosse quando era un teatro e non dopo!”. Ma non l’ha presa…
In ogni caso… Come prenderanno questa novità i livornesi? Loro si sa appena c’è una cosa nuova ci si fiondano dentro, non guardano nemmeno se è un barile di merda, loro si tuffano e via.
ll giorno dell’inaugurazione ero fuori dalle porte che aspettavo di entrare e con me una bella calca di gente. Il primo commento che ho sentito è stato:
“Nooo! Ma cos’è? ‘Na libreria? Ma ‘na libreria vera? Come quelle dei firme?”
Il secondo:
“Boia deh! Oh se ci facevano ‘na discoteca un’era meglio?”.
Appena si sono aperte le porte è stato uno spingi spingi generale. Dopo mezz’ora dentro non ci si camminava nemmeno. C’era anche il sindaco, pensa un po’. Ed è iniziato il delirio. C’era gente che, in mezzo a quella bolgia dantesca afferrava libri a caso: laureati con Geronimo Stilton, Vecchiette con Il Manuale ufficiale del Linguaggio Java, bambini sul passeggino con Trainspotting, un casino….. Tutti che volevano un libro… che spingevano, urlavano, sgomitavano. Tranquilli, se fosse stata l’apertura di un negozio di motoricambi, avreste visto vecchiettine con marmitte in mano sgomitare fino alla cassa.
IL RILANCIO DI LIVORNO. io, passo.
Gennaio 23, 2009 di dile




