Things I love about London:
le file
le pubblicità
le facce della gente che sono tutte diverse
l’odore delle strade
i corvi
i caffè to go
gli autobus a due piani
il verde dei pachi
il grigio del cielo
le insegne dei negozi
il mercato di Harrods
la statua di Peter Pan
il tea
la gente strana
i palazzi a mattoncini
il mercato di Borough
il binario 9 e 3/4 di King’s Cross
le scale mobili della Tate
la biblioteca del British Museum
il soffitto dell’Abbazia di Westminster
il Regent’s Canal
Camden Town
il cibo di ogni dove
la scritta Sanyo
la punta del Big Ben quando c’è la nebbia
che nessuno ti passa mai avanti in fila
che nessuno parla mai incessantemente ad alta voce e ti puoi godere quello che fai con i tui pensieri
le divise delle scuole
che ogni angolo che guardi è diverso da un altro
che ognuno si veste a modo suo
la pioggia
i posaceneri per la strada
che quando cammini non pesti merda di cane
che i poliziotti non hanno armi
i muffin con la glassa blu di Covent Garden
che la National Gallery è gratis
gli scoiattoli
le librerie di Charing Cross
Notting Hill
l’Underground
La metopolitana di Londra puzza di città, un miscuglio di persone di posti diversi che siedono accanto, la gente legge i suoi libri, o il giornale, tutti stanno in silenzio, mind the gap, le stazioni, l’odore, il rumore delle porte che si chiudono e mind the gap, please stand on the right, un tubo che ti spinge nelle viscere di una città che è una città, un viaggio in ciò che di bello l’umanità contemporanea è capace di creare, colori, stimoli, sapori diversi, fantasia, pensiero, oggetti, educazione.
Londra per me è tutto questo, un mondo chiuso su se stesso, cristallizzato nei secoli e aperto ad ogni cosa possibile. Tradizione e cambiamento, passato e futuro, senza perdere mai niente, trovando nuovi modi di conciliare tutto, per andare avanti e non fermarsi mai.
I Love London
Gennaio 23, 2009 di dile




