Non so quanti di voi abbiano visto “Ogni cosa è illuminata”, se non lo avete fatto, lo consiglio…comunque avete presente la sua mania di collezionare oggetti? Quel suo portarsi dietro bustine di plastica per infilarci cose che gli ricorderanno di quel momento particolare in cui le ha raccolte? Ok, diciamo che io non arrivo a questo livello, ma ci siamo quasi. Credo che tutto sia cominciato quando a otto anni vidi “Nuovo cinema paradiso” (la versione tagliata eh, perchè il finale dell’altra fa veramente pena secondo me)…avete presente quando alla fine Totò grande vede tutti gli spezzoni censurati dei film che Alfredo gli aveva conservato quando era piccolo?…beh a parte che ogni volta piango come un’idiota…comunque credo sia cominciato tutto da lì. Credo di aver realizzato in quella sera del 1988 che per me gli oggetti non sono solo oggetti. Che un oggetto, così come un film, una canzone, un libro o un luogo si porta dietro tutto un ricordo, una storia e una marea di sensazioni che senza quell’oggetto andrebbero dimenticate. Non esisterebbero più.
Una volta un ragazzo mi ha detto: “Stavo andando in macchina sull’autostrada, avevo uno di quei furgoni che hanno tutti in America hai presente? E avevo tutte le mie cose in uno scatolone sul sedile accanto a me. Era estate e avevo caldo, così tirai giù tutti i finestrini. Ad un certo punto mi accorsi che stava volando via tutto, tutto quello che avevo conservato in vita mia, fotografie, biglietti di concerti, ritagli di giornali, ogni cazzata, tutto. E allora mi dissi “fanculo non conserverò mai più niente”" .
Mi raccontò questa storia perchè mi ero appena messa in tasca lo scontrino del Sushi bar dove avevamo mangiato. Io lo guardai e sorrisi, perchè sapevo che grazie a quell’inutile pezzo di carta mi sarei ricordata ogni parola di quella storia assurda, il suono della voce che me l’aveva appena raccontata, dove mi trovavo e quello che provavo.
Con il tempo si tende a dimenticare o a ricordare? Questo ancora non l’ho capito…ma di una cosa sono certa: mi spaventa molto di più dimenticare. Quindi, nel dubbio, io conservo, cose.





