Io ho sempre odiato la fisica, sia l’educazione fisica che la fisica fisica, anzi…c’è chi afferma che mi manca la parte razionale/logico/scientifica del cervello. Comunque, inaspettatamente oggi mi sono venute a mente le leggi della dinamica. Me le ricordo perchè mi sono sempre sembrate interessanti, non da un punto di vista scientifico, figuriamoci, no, da un punto di vista umano. In particolare mi riferisco alla prima e alla terza:”Un corpo, non sottoposto a forze, mantiene indefinitamente il suo stato di quiete o di moto rettilineo ed uniforme”
“Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”
La prima l’avevo capita e risolta anni fa: lo stato di quiete non esiste, il moto rettilineo…neanche a parlarne…
Ma la terza…la terza…
Ora magari non c’entra niente eh, ma mi ha fatto venire a mente…sapete quelle insidiose pallette di metallo che ogni tanto si trovano sulle scrivanie?…che uno può diventarci scemo a guardarle. Ecco…avete presente cosa succede se uno fa rimbalzare le due che stanno ai lati sulla povera palletta che sta nel mezzo? Beh…la povera palletta rimane…immobile. Ferma. Nella staticità assoluta. Fra quelle altre due che si vorrebbero ammazzare a vicenda.
Ora, questa storia degli opposti…beh…ognuno ha la sua teoria filosofica in proposito. Comunque tutte, in ogni parte del mondo, dalla Cina alla Grecia, al Messico e così via, giungono alla stessa conclusione…sintetizzando: “dagli opposti nasce l’equilibrio”.
E io sono d’accordo con questo. Assolutamente. E’ la vita e va bene così. E’ la mente umana (vabbè, forse la mia) e lo accetto.
Però…poi ripenso alla povera palletta impiccata a quell’aggeggio infernale. Insomma, per farla breve: in certi momenti forse è meglio fare un passo di lato e lasciare che questi opposti si scannino quanto gli pare e piace, ma non addosso a me.





