2 Settembre 2006
Che cos’è una città se non un insieme di case e strade? Che cos’è che rende speciale un luogo invece di un altro? Siamo noi con i nostri occhi o è il luogo stesso che effettivamente lo è?
Ci vuole carattere per soppravvivere al tuo clima, perché fa di tutto per renderti insicuro…perché quel giorno d’aprile camminavo in Royal Mile e c’era il sole, neanche una nuvola, e tutti si fermarono a fissare il tuo cielo a bocca aperta…perché cominciò a nevicare. Forza di volontà per camminare sulle tue strade, con le salite e le discese, dove è facile inciampare e scivolare, dove è facile cadere. Stare sdraiati in Princes Gardens, lontano da tutti, sereni e protetti dentro di te. Il tempo scorre lentamente. L’odore sporco di Cowgate la domenica mattina quando vai al lavoro. Il castello nascosto nella nebbia. Tu che cambi faccia continuamente. Cupa e gotica quando piove. Triste e malinconica quando si scioglie la neve dai tuoi tetti. Sicura e splendente quando t’illumina il sole. Cristallina e addormentata nella luce delle tue notti estive. Tu e la magia antica dei tuoi vicoli nascosti. I corvi che cantano infastiditi il loro buongiorno. Il calore confortante del caffè all’Elephant House. Camminare attraverso di te e sentire che non c’è niente di sbagliato. Cara eterna Old Town quando ti vedo da lontano sei così bella che m’illumino dentro. Tu che mi hai regalato persone splendide. Che mi hai accolto a braccia aperte. Che hai goduto delle mie gioie estatiche. Che hai pianto silenziosa il dolore insieme a me. Tu che mi hai cresciuto come una mamma. Ho staccato i poster e le foto dal muro. La mia camera è vuota. Lo vedo ancora sdraiato sul letto. La valigia è alla porta. Il taxi che mi porterà via da te sta per arrivare. Tutto è pronto. Tranne me.





….our auld reekie….la perfezione..