Lo sai che arriva un momento in cui uno deve fare i conti con i propri errori, e accettare le conseguenze, in silenzio, senza protestare. Ma questo non è possibile. Sai anche che ci sono momenti nella tua vita in cui tutto si complica, di solito tutto insieme. Ma questo non ti rende certo pronta ad affrontarli, questi momenti. Sai che arriva un punto in cui ce la devi fare per conto tuo, che te la devi gestire da sola, perchè è così che è. E anche se ti senti pronta, anche se sai che non sei sola, se sai che l’armatura piano piano sta diventando più indistruttibile…beh…questo punto non ti fa comunque meno paura. Sai che gli equilibri si trasformano in disequilibri in un attimo. Ma questo non ti vieta di continuare a cercarlo ostinatamente, l’equilibrio. Sai che la vita ti mette continuamente davanti problemi e poi con una serie di eventi improbabili ti presenta anche la soluzione. Ma questo non ti fa smettere di cercarla faticosamente da solo, questa soluzione. Sei consapevole anche del fatto che il muro che ti tiri su intorno ogni volta che ne senti il bisogno non ottiene il risultato di farti sentire al sicuro, ma quello di farti sentire all’ombra e lontana da tutto. Sai che non sempre le persone riescono a darti ciò di cui hai bisogno quando ne hai bisogno, e allora devi accettare quello che ti danno. Ma questo non significa che riesci ad accontentarti. Sai che ci sono troppe cose che hanno un senso solo se le condividi con qualcuno, e alla fine ti ci abitui a condividerle con te stessa. Ma sai che è fottutamente diverso e nella tua testa echeggia di continuo un insistente E SE. Sai che ci sono dei luoghi magici, che sono sempre lì, sempre ugualmente bellissimi. Ma quando ci torni da sola ti rendi conto che quella canzone meravigliosa non ha più parole.
E’ da queste consapevolezze e dal continuare a desiderare comunque la cosa contraria che nasce la malinconia, l’amarezza, la rabbia e la smania. Sono queste consapevolezze che ti fanno andare avanti, ma ti riportano continuamente indietro. Siamo svantaggiati: nella lotta contro noi stessi perdiamo noi comunque.
E’ rendersi conto che siamo diventati un banale luogo comune quando eri convinta che saremmo stati l’eccezione più bella e meglio riuscita, che ti fa piangere così.
CRI, CRI LAMA SABACTANI?
Maggio 18, 2008 di dile




